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Fermenti lattici: a cosa servono, quando prenderli e benefici per l’intestino

fermenti lattici
Dottor Marco Valentini
Marco Valentini
Medico di Pronto Soccorso·Nov 03, 2025·4 min

Indice

5 sezioni
  1. 01Differenza tra probiotici e fermenti lattici
  2. 02A cosa servono i fermenti lattici?
  3. 03Quando assumere i fermenti lattici?
  4. 04Fermenti lattici in gravidanza: un prezioso alleato nel terzo trimestre
  5. 05Fermenti lattici e bambini: chiedi aiuto al tuo pediatra

Fermenti lattici: a cosa servono, quando prenderli e benefici per l’intestino

I fermenti lattici sono un pilastro fondamentale per il benessere dell’apparato digerente e del sistema immunitario. In un’epoca in cui stress, alimentazione scorretta e terapie farmacologiche compromettono l’equilibrio intestinale, il loro ruolo è diventato cruciale. Questi microrganismi vivi, se assunti in quantità adeguate, contribuiscono a ristabilire l’armonia della flora intestinale, migliorando la digestione e rafforzando le difese naturali dell’organismo.

Ma cosa sono realmente i fermenti lattici, quando è consigliato assumerli e in che modo agiscono? Approfondiamo il loro funzionamento e i benefici per la salute in diversi contesti clinici.

Differenza tra probiotici e fermenti lattici

Spesso utilizzati come sinonimi, i termini probiotici e fermenti lattici indicano concetti parzialmente diversi.Molti probiotici derivano da fermenti lattici, ma non tutti i fermenti lattici possono essere considerati probiotici.

  • Fermenti lattici: sono microrganismi capaci di fermentare il lattosio e altri zuccheri, producendo acido lattico. Alcuni di essi fanno parte della flora intestinale, mentre altri vengono utilizzati per la produzione di alimenti fermentati come yogurt, kefir o formaggi.

  • Probiotici: sono specifici ceppi di batteri o lieviti vivi che, somministrati in quantità adeguate, conferiscono un beneficio alla salute dell’ospite. Per essere definiti tali, devono essere in grado di resistere all’acidità gastrica, colonizzare l’intestino e interagire positivamente con il microbiota.

I probiotici più noti appartengono ai generi Lactobacillus, Bifidobacterium e Saccharomyces boulardii.

A cosa servono i fermenti lattici?

I fermenti lattici svolgono numerose funzioni fisiologiche e terapeutiche, tra cui:

  • Mantenimento dell’equilibrio del microbiota intestinale, favorendo la crescita dei batteri benefici e inibendo quella dei patogeni;

  • Miglioramento della digestione e dell’assorbimento dei nutrienti;

  • Supporto al sistema immunitario, stimolando la produzione di anticorpi e rafforzando le difese locali;

  • Prevenzione della diarrea infettiva e da antibiotici;

  • Riduzione dei disturbi intestinali funzionali, come gonfiore, meteorismo e stipsi;

  • Protezione della mucosa intestinale, utile in caso di infiammazioni croniche o sindrome dell’intestino irritabile.

Il loro effetto dipende dal ceppo utilizzato, dalla dose e dalla durata del trattamento.

Quando assumere i fermenti lattici?

I fermenti lattici possono essere assunti in diverse situazioni per prevenire o trattare disturbi intestinali. Alcuni dei casi più comuni includono:

  • Durante e dopo una terapia antibiotica, per ripristinare l’equilibrio del microbiota alterato dai farmaci;

  • In presenza di diarrea acuta o cronica, per ridurre la durata e l’intensità dell’episodio;

  • Nei periodi di stress o alimentazione disordinata, per rinforzare la flora intestinale;

  • In caso di infezioni urogenitali o intestinali ricorrenti, come supporto al sistema immunitario locale.

L’assunzione va preferibilmente effettuata a stomaco vuoto o lontano dai pasti principali, per garantire una maggiore sopravvivenza dei microrganismi nell’ambiente gastrico.

Fermenti lattici per candida

La Candida albicans è un fungo opportunista che può proliferare in seguito a squilibri del microbiota vaginale o intestinale. L’uso di fermenti lattici specifici, come Lactobacillus rhamnosus GR-1 e Lactobacillus reuteri RC-14, contribuisce a ristabilire il pH vaginale fisiologico e a limitare la crescita del fungo.

Questi ceppi, somministrati per via orale o vaginale, sono utili nel prevenire recidive e nel supportare le terapie antimicotiche convenzionali.

Fermenti lattici per colon irritabile

La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è una condizione multifattoriale che comporta dolore addominale, gonfiore e alterazioni dell’alvo. Diversi studi hanno dimostrato che alcuni probiotici, tra cui Bifidobacterium infantis 35624 e Lactobacillus plantarum 299v, modulano il microbiota intestinale e migliorano la funzionalità digestiva, ricucendo così l’infiammazione.

L’assunzione regolare di fermenti lattici può attenuare i sintomi, ridurre il meteorismo e migliorare la qualità di vita dei pazienti con IBS.

Fermenti lattici e diarrea

I fermenti lattici sono particolarmente efficaci nel trattamento della diarrea acuta infettiva e di quella da antibiotici. Ceppi come Saccharomyces boulardii e Lactobacillus rhamnosus GG aiutano a ridurre la durata dell’episodio e a ripristinare la funzionalità intestinale.

Nei bambini, il loro impiego è raccomandato anche in caso di gastroenterite virale, soprattutto se iniziato precocemente e sempre sotto controllo pediatrico.

Fermenti lattici per cistite

Le infezioni urinarie ricorrenti, come la cistite, possono essere influenzate da un’alterazione del microbiota intestinale e vaginale. I fermenti lattici, in particolare Lactobacillus crispatus e Lactobacillus rhamnosus GR-1, aiutano a mantenere l’ambiente vaginale acido e sfavorevole alla crescita dei batteri patogeni, come Escherichia coli, svolgendo un ruolo di supporto nella prevenzione delle recidive.

L’uso regolare di probiotici specifici può ridurre la frequenza delle recidive e potenziare l’efficacia delle terapie antibiotiche.

Antibiotici e fermenti lattici

L’assunzione di antibiotici altera significativamente la composizione del microbiota intestinale, riducendo i batteri benefici e favorendo la proliferazione di ceppi patogeni. I fermenti lattici svolgono un ruolo protettivo, ripristinando l’equilibrio microbico e prevenendo disturbi come diarrea, gonfiore e dolore addominale.

Per massimizzare l’efficacia, è consigliabile assumere i fermenti lattici almeno 2-3 ore dopo l’antibiotico per via orale e continuare il trattamento per alcuni giorni dopo la fine della terapia.

Fermenti lattici in gravidanza: un prezioso alleato nel terzo trimestre

Durante la gravidanza, i fermenti lattici contribuiscono al benessere intestinale e al rafforzamento del sistema immunitario. Nel terzo trimestre, possono ridurre il rischio di infezioni vaginali e prevenire disturbi digestivi come stipsi o gonfiore.

Inoltre, alcuni ceppi come Lactobacillus rhamnosus GG possono ridurre l’incidenza di eczema e allergie nel neonato, migliorando la qualità del microbiota materno e infantile.

L’assunzione in gravidanza deve comunque essere valutata dal ginecologo, per selezionare il prodotto più adatto e garantire la sicurezza materno-fetale.

Fermenti lattici e bambini: chiedi aiuto al tuo pediatra

Nei bambini, i fermenti lattici sono indicati per sostenere l’equilibrio intestinale, prevenire la diarrea da antibiotici e migliorare la risposta immunitaria. In caso di coliche, stipsi o intolleranze, la loro integrazione può alleviare i sintomi e favorire una migliore digestione.

Tuttavia, la scelta del ceppo e del dosaggio deve sempre essere effettuata dal pediatra, poiché le esigenze del microbiota infantile differiscono da quelle dell’adulto.

I fermenti lattici rappresentano un valido alleato per la salute dell’intestino e del sistema immunitario. Se utilizzati in modo corretto e personalizzato, possono prevenire disturbi gastrointestinali, sostenere la salute femminile e contribuire al benessere complessivo dell’organismo.

Un uso consapevole, guidato dal consiglio medico, garantisce i massimi benefici e riduce il rischio di inefficacia o interazioni indesiderate.