Glaucoma: sintomi, cause e rimedi per proteggere la vista

- Che cos'è il glaucoma?
- Quali sono le cause del glaucoma?
- Quali sono i sintomi del glaucoma?
- Tipologie di glaucoma: ad angolo aperto e ad angolo chiuso
- Fattori di rischio del glaucoma
- Come avviene la diagnosi del glaucoma?
- Trattamenti e cure per il glaucoma
- Prevenzione del glaucoma: quando fare i controlli?
- Quando consultare uno specialista
- Prendersi cura della vista con il supporto giusto
- Domande frequenti sul glaucoma
- Fonti
Ci sono malattie che avanzano in silenzio, senza avvisare. Il glaucoma è una di queste: nella sua forma più diffusa, non fa male, non offusca la vista nei primi stadi, non manda segnali facili da cogliere. Eppure, è una delle principali cause di cecità irreversibile nel mondo. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, si stima che oltre 80 milioni di persone nel mondo siano colpite da glaucoma, e che quasi la metà non sappia di averlo.
Se sei qui, probabilmente ti è stato detto di tenerla d'occhio, o hai sentito parlare di pressione oculare alta, o semplicemente vuoi capire cosa sia davvero questa malattia e come affrontarla. Qualunque sia il punto da cui parti, trovi in questa pagina le informazioni di cui hai bisogno: spiegate in modo chiaro, con la stessa cura con cui un medico di fiducia ti spiegherebbe le cose di persona.
La buona notizia è che, quando individuato in tempo, il glaucoma si gestisce efficacemente. Il percorso di cura è lungo, ma percorribile.
Che cos'è il glaucoma?
Il glaucoma è una malattia oculare cronica che danneggia progressivamente il nervo ottico, ovvero il fascio di fibre nervose che collega l'occhio al cervello trasmettendo le informazioni visive. Quando questo nervo viene compromesso, la capacità visiva si riduce in modo graduale e, purtroppo, irreversibile.
Nella maggior parte dei casi, il danno al nervo ottico è causato da un aumento della pressione oculare, anche nota come pressione intraoculare. All'interno dell'occhio circola continuamente un liquido chiamato umore acqueo, che nutre le strutture oculari e poi defluisce verso l'esterno attraverso un sistema di drenaggio. Quando questo drenaggio funziona male, il liquido si accumula e la pressione sale, comprimendo il nervo ottico.
È importante sapere, però, che non tutte le persone con pressione alta sviluppano il glaucoma, e che esiste anche una forma di glaucoma a pressione normale, in cui il danno al nervo ottico avviene nonostante valori di pressione nella norma. Questo rende la valutazione specialistica ancora più importante rispetto alla semplice misurazione della pressione.
Quali sono le cause del glaucoma?
Le cause del glaucoma variano in base alla tipologia, ma il denominatore comune è quasi sempre un alterato equilibrio nella produzione e nel deflusso dell'umore acqueo. Quando questo liquido si produce in eccesso o non riesce a defluire correttamente, la pressione intraoculare aumenta e nel tempo danneggia il nervo ottico.
Nelle forme primarie, cioè quelle che non dipendono da altre malattie, la causa precisa non è ancora completamente chiarita dalla ricerca scientifica. Si ritiene che fattori genetici giochino un ruolo significativo: alcune varianti genetiche predispongono il sistema di drenaggio a funzionare in modo meno efficiente.
Nelle forme secondarie, invece, il glaucoma è la conseguenza diretta di un'altra condizione: un trauma oculare, un'infiammazione prolungata, l'uso a lungo termine di corticosteroidi, la cataratta avanzata o patologie come il diabete e l'ipertensione arteriosa. In questi casi, trattare la causa di base è parte integrante del percorso.
Quali sono i sintomi del glaucoma?
I sintomi del glaucoma cambiano molto in base alla tipologia. Nella forma più comune, il glaucoma primario ad angolo aperto, i sintomi precoci sono praticamente assenti. Non c'è dolore, la visione centrale rimane intatta per anni, e la perdita del campo visivo avviene in modo talmente graduale che il cervello riesce a compensarla senza che la persona se ne accorga. Quando il deficit visivo diventa evidente, il danno è già considerevole.
Questo è il motivo per cui il glaucoma viene spesso chiamato "il ladro silenzioso della vista": agisce nell'ombra, senza avvisare. I sintomi precoci del glaucoma ad angolo aperto sono rilevabili solo attraverso strumenti clinici specifici, non attraverso la percezione soggettiva della persona.
La situazione è completamente diversa nel glaucoma ad angolo chiuso acuto, che si manifesta invece con sintomi improvvisi e intensi. In questo caso puoi avvertire un dolore oculare forte, visione offuscata, aloni colorati attorno alle luci, mal di testa, nausea e vomito. Si tratta di un'urgenza medica: è fondamentale recarsi al pronto soccorso oculistico senza attendere.
Tipologie di glaucoma: ad angolo aperto e ad angolo chiuso
Le due tipologie principali di glaucoma si distinguono in base alla struttura anatomica dell'angolo di drenaggio, ovvero il punto in cui l'umore acqueo defluisce dall'occhio.
Il glaucoma ad angolo aperto è di gran lunga la forma più diffusa, responsabile di circa il 90% dei casi nei Paesi occidentali secondo i dati della Società Oftalmologica Italiana. In questa tipologia, l'angolo di drenaggio è anatomicamente aperto, ma il sistema filtrante funziona in modo inefficiente: il liquido si accumula lentamente, la pressione sale in modo progressivo e il danno al nervo ottico avanza senza sintomi evidenti.
Il glaucoma ad angolo chiuso è meno comune ma potenzialmente più pericoloso nel breve termine. In questo caso l'angolo di drenaggio è strutturalmente stretto o si chiude in modo brusco, bloccando quasi completamente il deflusso dell'umore acqueo. La pressione oculare può salire in modo drammatico in poche ore, causando i sintomi acuti descritti sopra. Esiste anche una forma cronica ad angolo chiuso, meno sintomatica e più simile, per decorso, alla forma ad angolo aperto.
Esistono poi forme meno frequenti, tra cui il glaucoma a pressione normale, il glaucoma pigmentario, il glaucoma pseudoesfoliativo e il glaucoma congenito, che si manifesta nei neonati e nei bambini piccoli e richiede un percorso specifico.
Fattori di rischio del glaucoma
Conoscere i fattori di rischio del glaucoma è utile per capire quando è particolarmente importante sottoporsi a controlli periodici. Alcuni di questi fattori non sono modificabili, ma la loro presenza deve aumentare la tua attenzione verso la salute oculare.
Età superiore ai 40 anni: il rischio di glaucoma aumenta progressivamente con gli anni, con un'incidenza che cresce in modo marcato dopo i 60 anni.
Familiarità: avere un familiare di primo grado con glaucoma aumenta il rischio in modo significativo, a causa di fattori genetici condivisi.
Pressione oculare elevata: valori di pressione intraoculare superiori a 21 mmHg rappresentano uno dei principali fattori di rischio, anche in assenza di danno visivo al momento della valutazione.
Miopia elevata: le persone con miopia pronunciata hanno un rischio maggiore di sviluppare glaucoma ad angolo aperto, probabilmente per le caratteristiche anatomiche del nervo ottico.
Ipermetropia elevata: è invece associata a un rischio più alto di glaucoma ad angolo chiuso, per la conformazione dell'occhio.
Diabete e ipertensione arteriosa: queste condizioni influenzano la circolazione sanguigna anche a livello oculare e possono contribuire al danno del nervo ottico.
Uso prolungato di corticosteroidi: in qualsiasi forma, orale, topica o inalatoria, può aumentare la pressione oculare in persone predisposte.
Origine africana o afrocaraibica: le persone di questa origine etnica hanno statisticamente un rischio più elevato e una forma di glaucoma che tende a manifestarsi prima e in modo più aggressivo.
Come avviene la diagnosi del glaucoma?
La diagnosi del glaucoma si basa su una serie di valutazioni specialistiche che solo un oculista può eseguire. Non esiste un singolo test risolutivo: la diagnosi è il risultato di più dati raccolti insieme, interpretati in relazione alla storia clinica della persona.
Il primo passo è la misurazione della pressione oculare tramite tonometria, una procedura rapida e indolore che stima la pressione del liquido all'interno dell'occhio. Un valore superiore a 21 mmHg è considerato oltre la norma, ma come accennato, esistono casi di glaucoma con pressione nella norma, e casi di ipertensione oculare senza danno al nervo ottico. La tonometria da sola non basta.
Lo specialista valuterà anche la morfologia del nervo ottico attraverso l'oftalmoscopia, ovvero l'osservazione diretta del fondo oculare, e attraverso esami strumentali come la tomografia a coerenza ottica (OCT), che fornisce immagini precise dello strato delle fibre nervose della retina. La perimetria computerizzata misura invece il campo visivo e permette di rilevare eventuali aree di perdita visiva, anche quando la persona non le ha ancora percepite. La gonioscopia, infine, permette di visualizzare l'angolo di drenaggio e distinguere tra le diverse tipologie di glaucoma.
Trattamenti e cure per il glaucoma
I trattamenti per il glaucoma hanno un obiettivo preciso: ridurre la pressione oculare a un livello sufficientemente basso da proteggere il nervo ottico e bloccare, o almeno rallentare, la progressione del danno visivo. Non esiste, allo stato attuale, una cura definitiva che ripristini le fibre nervose già danneggiate, ma con un percorso adeguato è possibile preservare la qualità della vista per decenni.
La scelta del trattamento varia in base alla tipologia di glaucoma, allo stadio della malattia, all'età e alle condizioni generali di salute. Di norma si inizia con la terapia farmacologica e, quando questa non è sufficiente o non è tollerata, si valutano le opzioni laser o chirurgiche.
Terapia farmacologica: i colliri
I colliri per il glaucoma sono il primo strumento terapeutico nella maggior parte dei casi. Agiscono riducendo la produzione di umore acqueo oppure migliorandone il deflusso, o entrambe le cose insieme. Le principali categorie di principi attivi utilizzati sono i beta-bloccanti (come il timololo), gli analoghi delle prostaglandine (come il latanoprost o il bimatoprost), gli alfa-agonisti, gli inibitori dell'anidrasi carbonica e i parasimpaticomimetici.
La scelta del collirio più adatto varia in base al profilo della persona, alla presenza di altre patologie e all'eventuale assunzione di altri farmaci. È fondamentale instillare il collirio con regolarità, ogni giorno, anche in assenza di sintomi. Saltare le applicazioni riduce l'efficacia del controllo pressorio e mette a rischio il nervo ottico. In alcuni casi è necessario combinare più principi attivi, anche in formulazioni già associate, per raggiungere il controllo pressorio desiderato.
Trattamenti laser e chirurgici
Quando i colliri non sono sufficienti o non vengono tollerati, lo specialista può proporre un trattamento laser. La trabeculoplastica laser selettiva (SLT) è una procedura ambulatoriale, indolore e priva di rischi significativi, che stimola il sistema di drenaggio trabecolare a funzionare meglio, riducendo la pressione oculare. In alcuni casi può essere proposta anche come trattamento di prima linea.
L'iridotomia laser è invece il trattamento di scelta nel glaucoma ad angolo chiuso: crea una piccola apertura nell'iride per migliorare il flusso dell'umore acqueo e prevenire le crisi acute.
Quando il glaucoma non risponde adeguatamente alla terapia medica e laser, si valuta l'opzione chirurgica. Le tecniche più consolidate sono la trabeculectomia, che crea una via di deflusso alternativa per l'umore acqueo, e l'impianto di dispositivi di drenaggio (tubi o valvole). Negli ultimi anni si sono diffuse anche le procedure MIGS (Minimally Invasive Glaucoma Surgery), interventi mini-invasivi spesso eseguibili in combinazione con la chirurgia della cataratta, con profili di rischio contenuti.
Prevenzione del glaucoma: quando fare i controlli?
La prevenzione del glaucoma si basa essenzialmente sulla diagnosi precoce, perché non esistono azioni specifiche che azzerino il rischio di sviluppare la malattia. Il modo più efficace per proteggere la tua vista è sottoporsi a valutazioni oculistiche periodiche, in modo da intercettare eventuali alterazioni prima che il danno diventi significativo.
Per la popolazione generale senza fattori di rischio, si raccomanda una valutazione oculistica completa a partire dai 40 anni, con frequenza indicativamente ogni 2-4 anni. Dopo i 60 anni, la frequenza consigliata sale a ogni 1-2 anni. Se sei in una delle categorie a rischio più alto, ovvero hai familiarità, pressione oculare ai limiti superiori, miopia elevata, diabete o stai assumendo corticosteroidi da lungo tempo, il percorso di monitoraggio deve iniziare prima e avere cadenza più ravvicinata, in accordo con il tuo specialista.
Alcune buone abitudini generali, come mantenere uno stile di vita attivo, controllare la pressione arteriosa e tenere sotto controllo il diabete, contribuiscono alla salute della circolazione oculare e possono rappresentare un supporto indiretto nella prevenzione del danno al nervo ottico.
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Quando consultare uno specialista
È importante consultare uno specialista oculista in modo tempestivo in alcune situazioni precise. Se hai uno o più fattori di rischio, in particolare familiarità con il glaucoma o pressione oculare elevata già segnalata in passato, non rimandare la valutazione: la diagnosi precoce fa davvero la differenza nel percorso di questa malattia.
Rivolgiti con urgenza a un pronto soccorso oculistico se avverti un dolore oculare improvviso e intenso, visione sfocata con aloni colorati attorno alle luci, nausea associata a disturbi visivi acuti. Questi possono essere i segnali di un attacco acuto di glaucoma ad angolo chiuso, una situazione che richiede trattamento immediato per evitare danni permanenti.
Anche se non hai sintomi, se non fai una valutazione oculistica da più di due anni e hai superato i 40 anni, questo è il momento giusto per prenotare un controllo. Il glaucoma non avvisa, ma uno specialista può individuarlo anche quando è silenzioso.
Prendersi cura della vista con il supporto giusto
Gestire il glaucoma richiede continuità: controlli regolari, colliri da instillare ogni giorno, e una comunicazione aperta con il proprio specialista. Non è sempre semplice incastrare tutto questo nella vita quotidiana, e a volte la difficoltà più grande non è la malattia in sé, ma trovare i professionisti giusti al momento giusto.
Su Elty puoi prenotare una visita oculistica in modo semplice e rapido, scegliendo tra specialisti qualificati nella tua zona. Che tu stia iniziando un percorso di monitoraggio o abbia bisogno di un secondo parere, trovare il professionista di cui hai bisogno non dovrebbe essere complicato. La tua salute visiva merita attenzione, e noi siamo qui per rendere più facile prendertene cura.
Domande frequenti sul glaucoma
Come ci si accorge di avere un glaucoma?
Nella forma più comune, il glaucoma ad angolo aperto non produce sintomi nelle fasi iniziali: non fa male e non altera la visione in modo percepibile. Ci si accorge della malattia spesso solo durante una valutazione oculistica di routine, o quando la perdita del campo visivo è già avanzata. Per questo motivo, i controlli periodici dall'oculista sono fondamentali, soprattutto dopo i 40 anni.
Cosa porta il glaucoma?
Il glaucoma, se non trattato tempestivamente, porta a una progressiva perdita del campo visivo, che inizia dalla periferia e può avanzare fino alla cecità completa. Il danno al nervo ottico causato dalla pressione oculare elevata è irreversibile. Tuttavia, un percorso di cura adeguato, iniziato prima che il danno sia esteso, permette nella maggior parte dei casi di mantenere una buona qualità visiva.
Quali sono i primi sintomi del glaucoma?
I sintomi precoci del glaucoma ad angolo aperto sono quasi assenti: non ci sono dolori né cali visivi percepibili nelle fasi iniziali. Nel glaucoma ad angolo chiuso acuto, invece, i primi sintomi possono essere dolore oculare intenso, visione offuscata, aloni colorati attorno alle luci e mal di testa, spesso accompagnati da nausea. Quest'ultima forma rappresenta un'urgenza medica.
Come si può guarire dal glaucoma?
Al momento non esiste una cura definitiva del glaucoma che ripristini il danno già subito dal nervo ottico. I trattamenti disponibili, tra cui colliri, laser e chirurgia, mirano a ridurre la pressione oculare e a bloccare la progressione della malattia. Con un percorso seguito con regolarità e in stretta collaborazione con lo specialista, molte persone mantengono una buona qualità visiva per tutta la vita.
Il glaucoma è ereditario?
La familiarità è uno dei fattori di rischio più rilevanti per il glaucoma. Chi ha un familiare di primo grado con la malattia ha un rischio significativamente più alto di svilupparla, a causa di predisposizioni genetiche che influenzano la struttura e il funzionamento del sistema di drenaggio oculare. Per chi ha una storia familiare positiva, i controlli oculistici periodici sono particolarmente importanti.
A che età si manifesta il glaucoma?
Il glaucoma può comparire a qualsiasi età, ma la forma primaria ad angolo aperto riguarda prevalentemente le persone sopra i 40 anni. Il rischio aumenta in modo progressivo con l'età: dopo i 60 anni la prevalenza cresce in modo significativo. Esistono anche forme rare che colpiscono i neonati e i bambini, note come glaucoma congenito o giovanile.
Qual è la differenza tra glaucoma ad angolo aperto e ad angolo chiuso?
Nel glaucoma ad angolo aperto, il deflusso dell'umore acqueo è ostacolato in modo graduale e silenzioso, senza sintomi acuti. Nel glaucoma ad angolo chiuso, l'angolo di drenaggio si chiude bruscamente, causando un aumento improvviso della pressione oculare con sintomi intensi che richiedono trattamento urgente. Le due forme hanno meccanismi, decorso e gestione terapeutica differenti.
Con il glaucoma si può guidare?
La capacità di guidare con il glaucoma varia in base allo stadio della malattia e all'entità del danno al campo visivo. Nelle fasi iniziali e con la malattia ben controllata, molte persone continuano a guidare senza problemi. La valutazione spetta sempre allo specialista oculista, che può richiedere specifici test del campo visivo per stabilire se i requisiti visivi minimi per la guida siano rispettati.
Fonti
Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), World Report on Vision, 2019.
Istituto Superiore di Sanità (ISS), Glaucoma: informazioni per i cittadini, EpiCentro, 2022.
Società Oftalmologica Italiana (SOI), Linee guida per la gestione del glaucoma, 2021.
European Glaucoma Society (EGS), Terminology and Guidelines for Glaucoma, 5a edizione, 2020.
National Institute for Health and Care Excellence (NICE), Glaucoma: diagnosis and management, NG81, 2022.
Quigley HA, Broman AT, The number of people with glaucoma worldwide in 2010 and 2020, British Journal of Ophthalmology, 2006.
Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), Note AIFA per la prescrizione dei farmaci antiglaucoma, 2023.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono una valutazione medica personalizzata.
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