Occhi che lacrimano: cause, rimedi e quando consultare uno specialista

- Occhi che lacrimano: panoramica sul disturbo (epifora)
- Perché gli occhi lacrimano? Le cause principali
- Fattori ambientali e irritanti
- Condizioni mediche: congiuntivite, allergie, sindrome dell'occhio secco
- Ostruzione dei dotti lacrimali
- Sintomi associati alla lacrimazione eccessiva
- Rimedi naturali e fai-da-te per gli occhi che lacrimano
- Trattamenti farmacologici e colliri specifici
- Quando è necessario consultare un medico o un oculista
- Prevenzione della lacrimazione eccessiva
- Prenditi cura dei tuoi occhi con il supporto giusto
- Domande frequenti sugli occhi che lacrimano
- Fonti
Capita a tutti, almeno qualche volta: gli occhi iniziano a lacrimare senza un motivo evidente, magari mentre sei davanti al computer, mentre cammini controvento, o semplicemente nel mezzo di una giornata qualunque. Nella maggior parte dei casi il fastidio passa in fretta e non ci si pensa più. Ma quando la lacrimazione diventa persistente, frequente o si accompagna ad altri segnali, vale la pena capire cosa sta succedendo.
Gli occhi che lacrimano in modo eccessivo, nella terminologia medica, prendono il nome di epifora: un disturbo molto comune che può avere cause molto diverse tra loro. Alcune sono banali e risolvibili con piccole attenzioni quotidiane; altre richiedono una valutazione specialistica per escludere condizioni che, se trascurate, possono complicarsi nel tempo.
Questo articolo ti accompagna attraverso le cause principali, i segnali a cui prestare attenzione e le opzioni disponibili per trovare sollievo, sia attraverso rimedi semplici che con il supporto di uno specialista.
Occhi che lacrimano: panoramica sul disturbo (epifora)
Le lacrime non sono solo una risposta emotiva: svolgono una funzione continua e fondamentale. Ogni volta che batti le palpebre, un sottile film lacrimale si distribuisce sulla superficie dell'occhio, mantenendola idratata, pulita e protetta dagli agenti esterni. Le lacrime in eccesso vengono normalmente drenate attraverso piccoli canali, i dotti lacrimali, che le convogliano verso la cavità nasale (da qui il naso che cola quando piangiamo).
L'epifora si verifica quando questo equilibrio si rompe: le ghiandole lacrimali producono più lacrime di quante il sistema di drenaggio riesca a smaltire, oppure il drenaggio stesso è compromesso. Il risultato è la lacrimazione eccessiva che scorre sulle guance, accompagnata spesso da bruciore, arrossamento o sensazione di sabbia negli occhi.
Secondo i dati disponibili in letteratura, l'epifora è più frequente nei bambini piccoli, in cui i dotti lacrimali possono non essersi ancora sviluppati completamente, e negli adulti over 60, in cui i cambiamenti fisiologici del sistema lacrimale diventano più comuni. Tuttavia può interessare qualsiasi fascia d'età.
Perché gli occhi lacrimano? Le cause principali
Le cause della lacrimazione eccessiva si dividono in due grandi categorie: quelle legate a una iperproduzione di lacrime, spesso come risposta a un'irritazione, e quelle legate a un difetto nel drenaggio. In entrambi i casi il risultato visibile è lo stesso, ma il percorso verso la soluzione è diverso.
Tra le cause più frequenti rientrano le irritazioni di origine esterna, le condizioni allergiche, le infezioni oculari, la sindrome dell'occhio secco e l'ostruzione dei dotti lacrimali. Nelle sezioni che seguono le analizziamo in dettaglio, perché riconoscere la causa è il primo passo per affrontare il disturbo nel modo più efficace.
Fattori ambientali e irritanti
Gli occhi che bruciano e lacrimano in risposta all'ambiente circostante sono uno dei quadri più comuni. Il vento forte, il fumo di sigaretta, la luce intensa, l'aria condizionata e il riscaldamento acceso sono tutti fattori capaci di irritare la superficie oculare e stimolare una produzione aumentata di lacrime come meccanismo di difesa.
Un ruolo sempre più rilevante lo gioca anche l'uso prolungato di dispositivi digitali. Fissare uno schermo riduce significativamente la frequenza dell'ammiccamento: si passa da una media di 15-20 ammiccamenti al minuto a meno di 5, con conseguente disidratazione del film lacrimale e risposta riflessa sotto forma di lacrimazione. Questo fenomeno rientra in quello che viene comunemente chiamato affaticamento visivo digitale.
In questi casi, ridurre l'esposizione all'irritante, fare pause regolari davanti agli schermi e proteggere gli occhi con occhiali da sole o lenti adeguate è spesso sufficiente a risolvere il problema.
Condizioni mediche: congiuntivite, allergie, sindrome dell'occhio secco
Quando la lacrimazione persiste o si accompagna ad altri sintomi, le cause spesso risiedono in condizioni mediche specifiche che meritano attenzione.
La congiuntivite è una delle più frequenti: si tratta dell'infiammazione della congiuntiva, la membrana trasparente che riveste la parte bianca dell'occhio e l'interno delle palpebre. Può essere di origine batterica, virale o allergica. La forma batterica si riconosce solitamente per la presenza di secrezione giallo-verdastra; quella virale tende ad accompagnarsi a sintomi simil-influenzali; quella allergica si manifesta con prurito intenso, lacrimazione abbondante e arrossamento bilaterale.
Le allergie oculari sono un'altra causa molto comune di lacrimazione eccessiva. Pollini, acari della polvere, pelo di animali, muffe: ognuno di questi allergeni può scatenare una risposta infiammatoria localizzata alla superficie oculare. La lacrimazione allergica è tipicamente stagionale o legata all'esposizione specifica all'allergene, e si associa quasi sempre a prurito e gonfiore delle palpebre. Se sospetti un'origine allergica, una visita allergologica può aiutarti a identificare l'agente responsabile e impostare il percorso più adatto.
Paradossalmente, anche la sindrome dell'occhio secco può causare lacrimazione. Quando il film lacrimale è instabile o di scarsa qualità, la superficie oculare si irrita e l'occhio risponde producendo un eccesso di lacrime riflesse. Si tratta però di lacrime "d'emergenza", diverse per composizione da quelle basali, che non riescono a risolvere il problema alla radice. Il risultato è un circolo in cui l'occhio è allo stesso tempo secco e bagnato.
Ostruzione dei dotti lacrimali
I dotti lacrimali ostruiti rappresentano una causa specifica di lacrimazione persistente che tende a essere sottovalutata. Quando uno o entrambi i canali di drenaggio sono parzialmente o completamente bloccati, le lacrime non riescono a defluire normalmente e si accumulano nell'occhio, traboccando sulle guance.
L'ostruzione può essere congenita, come accade in alcuni neonati in cui il dotto non si apre completamente alla nascita, oppure acquisita in età adulta per diverse ragioni: infezioni ricorrenti, infiammazioni croniche, traumi, o semplicemente il restringimento progressivo dei canali legato all'età. In alcuni casi si può sviluppare un dacriocistite, un'infezione del sacco lacrimale che si manifesta con gonfiore, dolore e fuoriuscita di secrezione purulenta nell'angolo interno dell'occhio. Questa condizione richiede sempre una valutazione medica tempestiva.
Il percorso per trattare un'ostruzione varia in base alla gravità: nei casi lievi si ricorre a massaggi del sacco lacrimale e lavaggi; nei casi più importanti lo specialista può proporre procedure di dilatazione del dotto o, se necessario, un intervento chirurgico specifico chiamato dacriocistorinostomia.
Sintomi associati alla lacrimazione eccessiva
La lacrimazione eccessiva raramente si presenta da sola. Riconoscere i sintomi che la accompagnano è utile per orientarsi sulla causa e per capire con quale urgenza è opportuno agire.
Il prurito oculare intenso è quasi sempre il segnale di un'origine allergica o infiammatoria. Il bruciore e la sensazione di corpo estraneo, invece, sono tipici della sindrome dell'occhio secco e dell'irritazione da fattori ambientali. Gli occhi rossi, con o senza secrezione, orientano verso una congiuntivite. Il gonfiore delle palpebre, soprattutto se localizzato, può indicare un'ostruzione del dotto lacrimale con infezione secondaria.
Un elemento che merita sempre attenzione è il calo della visione: se la lacrimazione si accompagna a visione offuscata, sensibilità alla luce (fotofobia) o dolore all'interno dell'occhio, non aspettare: questi sintomi richiedono una valutazione oculistica in tempi brevi.
Rimedi naturali e fai-da-te per gli occhi che lacrimano
Per i casi lievi, legati a irritazione ambientale o affaticamento, esistono alcune strategie semplici che puoi mettere in pratica autonomamente per ottenere sollievo.
Gli impacchi di camomilla fredda sono tra i rimedi naturali più diffusi: la camomilla ha proprietà lenitive e antinfiammatorie blande, e l'applicazione di una garza inumidita con il decotto raffreddato sull'occhio chiuso può ridurre il senso di bruciore. È importante usare garze sterili e un decotto preparato con acqua bollita, per evitare di introdurre contaminanti sulla superficie oculare.
Il lavaggio con soluzione fisiologica sterile è un altro approccio efficace per eliminare agenti irritanti e idratare la superficie oculare. Le fiale monodose in commercio sono pratiche e sicure. Ricorda che l'acqua del rubinetto non è adatta per lavaggi oculari diretti.
Ridurre il tempo davanti agli schermi, seguire la regola del 20-20-20 (ogni 20 minuti, fissare un punto a 6 metri di distanza per 20 secondi), indossare occhiali da sole nelle giornate ventose o con forte luminosità, e umidificare gli ambienti troppo secchi sono tutte misure che contribuiscono a ridurre la lacrimazione da cause ambientali.
Trattamenti farmacologici e colliri specifici
Quando i rimedi fai-da-te non bastano, o quando la causa è di natura medica, i colliri rappresentano il principale strumento farmacologico disponibile. La scelta dello specifico collirio varia però in base alla causa sottostante, ed è sempre opportuno coinvolgere uno specialista prima di iniziare qualsiasi terapia.
Le lacrime artificiali a base di acido ialuronico o carbossimetilcellulosa sono indicate quando la lacrimazione è secondaria alla sindrome dell'occhio secco: integrano il film lacrimale carente e riducono la risposta riflessa. Esistono in formulazioni con o senza conservanti; le formulazioni senza conservanti, in fiale monodose, sono preferibili in caso di uso frequente o prolungato.
I colliri antiallergici, contenenti principi attivi antistaminici come la ketotifene o l'olopatadina, sono indicati per le allergie oculari e agiscono riducendo la risposta infiammatoria locale. Quelli a base di cromoglicato di sodio hanno un effetto stabilizzante sui mastociti e vengono spesso usati come profilassi stagionale.
In caso di congiuntivite batterica accertata, lo specialista può prescrivere colliri antibiotici. Non è invece appropriato l'uso fai-da-te di antibiotici oculari, sia perché la diagnosi differenziale tra forme batteriche e virali richiede una valutazione, sia per evitare fenomeni di resistenza.
Quando è necessario consultare un medico o un oculista
Non tutta la lacrimazione richiede una visita urgente, ma ci sono segnali che non vanno ignorati. Consulta uno specialista oculista se la lacrimazione eccessiva dura più di una settimana senza una causa identificabile, se non risponde ai rimedi semplici che hai già provato, o se si accompagna a uno qualsiasi dei seguenti segnali.
Dolore oculare: soprattutto se localizzato all'interno dell'occhio e non alle palpebre, è un segnale che richiede valutazione tempestiva.
Calo della vista o visione offuscata: qualsiasi variazione della funzione visiva associata alla lacrimazione merita attenzione immediata.
Secrezione purulenta: la presenza di secrezione giallo-verde densa orienta verso un'infezione che può richiedere terapia specifica.
Gonfiore e arrossamento intorno all'occhio: in particolare se localizzati nell'angolo interno, possono indicare una dacriocistite in atto.
Lacrimazione limitata a un solo occhio: quando il problema è unilaterale e persistente, una causa locale come l'ostruzione di un dotto deve essere esclusa.
Sensibilità intensa alla luce (fotofobia): soprattutto se improvvisa, può segnalare condizioni infiammatorie più profonde dell'occhio.
Nei bambini piccoli, se l'occhio lacrima in modo cronico fin dalle prime settimane di vita, è opportuno segnalarlo al pediatra o all'oculista pediatrico: nella maggior parte dei casi si tratta di un'ostruzione congenita del dotto lacrimale che si risolve spontaneamente entro il primo anno, ma in alcuni casi può richiedere un piccolo intervento di sondaggio.
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Prevenzione della lacrimazione eccessiva
Non sempre è possibile prevenire la lacrimazione eccessiva, specialmente quando dipende da condizioni mediche specifiche. Tuttavia alcune abitudini quotidiane possono ridurre in modo significativo la frequenza e l'intensità degli episodi.
Proteggere gli occhi dall'esposizione prolungata agli schermi è uno dei gesti più efficaci: pause regolari, impostare la luminosità del monitor in modo adeguato all'ambiente e mantenere una distanza corretta dallo schermo riducono l'affaticamento visivo. Indossare occhiali da sole di qualità nelle giornate ventose, polverose o con forte irraggiamento solare protegge la superficie oculare dagli agenti atmosferici più irritanti.
Mantenere un buon livello di umidità negli ambienti domestici e lavorativi, evitare il fumo di sigaretta sia attivo che passivo, e lavare frequentemente le mani evitando di toccarsi gli occhi sono misure semplici che fanno la differenza, soprattutto per chi è già predisposto alla lacrimazione riflessa. Per chi soffre di allergia ai pollini, monitorare i bollettini pollinici e adottare le precauzioni consigliate dallo specialista allergolo nei periodi di maggiore esposizione aiuta a tenere sotto controllo i sintomi oculari.
Prenditi cura dei tuoi occhi con il supporto giusto
Se gli occhi che lacrimano ti stanno creando disagio e non sai da dove iniziare, il primo passo è avere qualcuno con cui confrontarti. Su Elty puoi prenotare una visita oculistica o una consulenza allergologica in modo semplice, scegliendo lo specialista più adatto alle tue esigenze, nei tempi che si adattano alla tua vita. Non è necessario aspettare che un disturbo si aggravi per occuparsene: prendersi cura della propria salute visiva è un gesto concreto che puoi fare oggi.
Domande frequenti sugli occhi che lacrimano
Cosa fare quando gli occhi lacrimano senza motivo?
Quando gli occhi lacrimano senza una causa apparente, il primo passo è osservare se il disturbo si accompagna ad altri segnali come bruciore, arrossamento o prurito. Spesso basta ridurre l'esposizione agli schermi, proteggersi dagli agenti atmosferici o usare lacrime artificiali. Se la lacrimazione persiste oltre qualche giorno, è utile richiedere una valutazione oculistica.
Quale collirio usare per occhi che lacrimano?
La scelta del collirio per occhi che lacrimano varia in base alla causa sottostante. Le lacrime artificiali a base di acido ialuronico sono indicate per la sindrome dell'occhio secco; i colliri antiallergici con antistaminici locali per le allergie oculari; quelli antibiotici solo in caso di infezione batterica accertata dallo specialista. Evita l'autoprescrizione di antibiotici oculari.
Quando la lacrimazione degli occhi deve preoccupare?
La lacrimazione eccessiva degli occhi merita attenzione quando dura più di una settimana senza causa identificabile, o quando si accompagna a dolore, calo della vista, secrezione purulenta, gonfiore intorno all'occhio o fotofobia intensa. In questi casi è opportuno richiedere una valutazione oculistica senza attendere ulteriormente.
Cosa significa quando lacrima solo l'occhio sinistro?
La lacrimazione limitata a un solo occhio, come l'occhio sinistro, indica spesso una causa localizzata: un corpo estraneo, un'ostruzione parziale del dotto lacrimale di quel lato, o un'irritazione specifica. La presentazione unilaterale è un segnale che orienta verso una causa anatomica o locale, e una valutazione oculistica permette di identificarla con precisione.
Gli occhi che lacrimano possono essere sintomo di allergia?
La lacrimazione da allergia è uno dei sintomi oculari più frequenti nelle persone con sensibilizzazione allergica. Si accompagna tipicamente a prurito intenso, arrossamento e gonfiore delle palpebre, e tende a comparire in modo stagionale o in risposta a specifici allergeni come pollini, acari o pelo animale. Una visita allergologica aiuta a identificare l'agente responsabile.
Cosa sono i dotti lacrimali ostruiti e come si trattano?
I dotti lacrimali ostruiti sono canali di drenaggio che, quando bloccati, causano il ristagno delle lacrime e la lacrimazione persistente. Il trattamento varia in base alla gravità: nei casi lievi si ricorre a massaggi e lavaggi; nei casi più severi lo specialista può proporre procedure di dilatazione o un intervento chirurgico di dacriocistorinostomia per ripristinare il drenaggio.
La sindrome dell'occhio secco può causare lacrimazione eccessiva?
La sindrome dell'occhio secco può paradossalmente causare lacrimazione eccessiva. Quando il film lacrimale è instabile o di scarsa qualità, la superficie oculare si irrita e l'occhio risponde producendo un eccesso di lacrime riflesse che, però, non riescono a stabilizzare il film lacrimale. Il risultato è un occhio allo stesso tempo secco e bagnato, che beneficia delle lacrime artificiali.
Quali rimedi naturali aiutano per gli occhi che lacrimano?
Tra i rimedi naturali per gli occhi che lacrimano, gli impacchi freddi di camomilla con garze sterili hanno un effetto lenitivo apprezzabile, così come il lavaggio con soluzione fisiologica sterile in fiale monodose. Ridurre l'esposizione agli schermi, fare pause regolari e proteggersi da vento e luce intensa sono misure semplici ma efficaci per contenere la lacrimazione da cause ambientali.
Fonti
Istituto Superiore di Sanità (ISS), "Salute degli occhi: disturbi e patologie oculari", aggiornamento 2022.
Ministero della Salute, "Malattie degli occhi: prevenzione e controllo", 2021.
World Health Organization (WHO), "World Report on Vision", 2019.
Società Oftalmologica Italiana (SOI), "Linee guida per la diagnosi e il trattamento dell'epifora nell'adulto", 2020.
National Institute for Health and Care Excellence (NICE), "Epiphora: assessment and management", Clinical Knowledge Summary, 2023.
Pflugfelder SC et al., "The international workshop on meibomian gland dysfunction: report of the subcommittee on the epidemiology of, and associated risk factors for, meibomian gland dysfunction", Investigative Ophthalmology and Visual Science, 2011.
American Academy of Ophthalmology (AAO), "Preferred Practice Pattern: Conjunctivitis", 2018.
Bernal Reyes N et al., "Nasolacrimal duct obstruction: a systematic review of diagnostic and therapeutic approaches", Survey of Ophthalmology, 2020.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono una valutazione medica personalizzata.
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