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Broncospasmo: Sintomi, Cause e Trattamenti Efficaci

Revisionato da: Elty~July 01, 2024
7 minuti
broncospasmo

Broncospasmo: cosa è e chi se ne occupa

Il broncospasmo è un disturbo che si verifica quando i muscoli intorno alle vie aree dei polmoni si restringono eccessivamente, causando una diminuzione del flusso d’aria che entra ed esce dai polmoni e portando dunque a una difficoltà respiratoria.

Generalmente viene avvertito come una sensazione di costrizione nel petto accompagnata da respiro affannato o sibilante, tosse o addirittura mancanza di respiro. Se si soffre di broncospasmo i sintomi possono variare da leggeri a severi, presentandosi sia occasionalmente che cronicamente a seconda della causa e della gravità della condizione.

Il broncospasmo può essere scatenato da diversi fattori, tra cui allergie, esercizio fisico, infezioni respiratorie, stress, esposizione a sostanze irritanti (fumo o inquinamento atmosferico) oppure a particolari condizioni meteorologiche (soprattutto l’aria fredda). Talvolta può essere parte di una malattia cronica come l’asma o la broncopneumopatia ostruttiva, che comportano non a caso infiammazione e restringimento delle vie aree nel corso del tempo.

Quando si verifica un broncospasmo, il trattamento si focalizza generalmente sull’aprire le vie aeree e sull’attenuare i sintomi. I farmaci, come i broncodilatatori, sono spesso utilizzati per rilassare i muscoli delle vie aeree e facilitare la respirazione e possono essere somministrati attraverso inalatori o nebulizzatori, che permettono al medicinale di raggiungere direttamente le vie aeree.

La prevenzione gioca un ruolo fondamentale nel gestire il broncospasmo e i sintomi, specialmente per coloro che soffrono di asma o altre condizioni respiratorie croniche. Evitare i fattori scatenanti, come gli allergeni o gli irritanti ambientali, e seguire un piano di trattamento stabilito con un medico, può aiutare a ridurre la frequenza e la gravità degli episodi. 

Se si sospetta di avere problemi come il broncospasmo, il primo consiglio utile è di consultare il medico di base, che è in grado di valutare i sintomi iniziali ed eventualmente indirizzarti verso uno specialista più adatto a gestire condizioni specifiche delle vie aeree.

Il tipo di specialista che si occupa dei problemi respiratori è il pneumologo, un medico che ha ricevuto una formazione ad hoc nelle malattie che colpiscono i polmoni e le altre parti del sistema respiratorio. Il pneumologo ha le competenze per effettuare esami più approfonditi, come la spirometria, che misura quanto bene i polmoni funzionano e quanto aria possono contenere ed espellere. I test aiutano a determinare la causa esatta della difficoltà respiratoria e a stabilire il trattamento più appropriato.

In alcuni casi può essere utile anche la consulenza di un allergologo, specialmente se si sospetta che gli attacchi di broncospasmo siano legati a reazioni allergiche. L’allergologo può effettuare test specifici per identificare a quali sostanze sei allergico e fornire consigli su come alleviare i sintomi.

Diciamo pure in definitiva che il broncospasmo è una condizione seria che richiede attenzione medica ma con un’adeguata cura e un corretto monitoraggio, è possibile gestirne efficacemente i sintomi e condurre una vita normale.

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Broncospasmo: sintomi più frequenti

Se si è affetti da broncospasmo i sintomi possono manifestarsi in diversi modi, variando a seconda della gravità e delle cause alla base della patologia. 

I sintomi sono il risultato del restringimento delle vie aeree, che rende più difficile il normale flusso d’aria nei polmoni. Comprenderli può certamente aiutare a riconoscere un possibile broncospasmo e a cercare assistenza medica tempestiva.

I segnali più lampanti possono presentarsi in modo acuto durante un attacco o possono essere cronici, cambiando nel corso del tempo. È importante monitorarli e discutere delle loro caratteristiche con un medico, il cui lavoro è fondamentale a gestire la situazione attraverso una diagnosi corretta e un adeguato piano di trattamento.

Ecco una descrizione dettagliata dei sintomi più comuni associati al broncospasmo:

- Respiro sibilante: un fischio o un sibilo che si sente soprattutto mentre si respira, il suono è prodotto dall’aria che passa attraverso vie aree troppe strette;

- Difficoltà respiratoria: il paziente può sentirsi non in grado di prendere abbastanza aria, una condizione che può peggiorare durante l’attività fisica o diventare più evidente quando si è a riposo;

- Oppressione al petto: spesso le persone sentono una sensazione spiacevole, descritta come un qualcosa che stringe o preme sul petto;

- Tosse: la tosse secca e persistente è un sintomo del broncospasmo, specie se tende a peggiorare nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino;

- Affaticamento: collegato al respiro più difficoltoso c’è un possibile accumulo di stanchezza, che si può avvertire soprattutto nelle ore pomeridiane;

- Ansia: spesso la difficoltà nel respirare può provocare ansia o panico, perché logicamente la sensazione di non riuscire a respirare bene può essere molto spaventosa.

Molti pazienti si chiedono il broncospasmo quanto dura, ciò dipende da diversi fattori come la causa, la condizione di salute generale e se il disturbo è stato curato per tempo. In genere il broncospasmo dura pochi minuti ma in casi più complessi può manifestarsi per qualche ora.

Se scatenato da un allergene o da un irritante specifico, il broncospasmo può risolversi abbastanza velocemente una volta che il fattore scatenante è stato rimosso o se il paziente fa uso di un broncodilatatore di soccorso. Tuttavia, se il broncospasmo è parte di una condizione cronica come l’asma o la BPCO, gli episodi possono essere più frequenti e talvolta più prolungati, richiedendo una gestione più scrupolosa e continuativa.

In caso di segnali preoccupanti di broncospasmo quando andare in ospedale diventa decisivo da capire. Se la difficoltà respiratoria è talmente grave da non riuscire a parlare oppure si nota una colorazione bluastra della pelle o delle labbra o ancora se i sintomi si aggravano rapidamente, è consigliabile prenotare immediatamente una visita o recarsi in ospedale.

Se hai manifestato i sintomi del broncospasmo, ti consigliamo di utilizzare la piattaforma Elty per prenotare immediatamente una visita presso un centro medico convenzionato. Puoi fissare l’appuntamento in pochi minuti tramite il nostro portale o la nostra APP mobile, scegliendo l’orario e il giorno che preferisci ma anche risparmiando tempo e denaro prezioso.

Broncospasmo bambini: sintomi e cause

Il broncospasmo bambini si verifica nello stesso identico modo che abbiamo descritto finora per gli adulti, per cui si tratta sempre di un restringimento delle vie aree nei polmoni che rende difficile la respirazione.

I sintomi principali sono il respiro sibilante, la tosse secca che si intensifica di notte e più in generale una chiara difficoltà respiratoria che rende il respiro del bambino più veloce e superficiale. 

La sensazione di oppressione nel petto e la difficoltà a partecipare attivamente alle attività quotidiane o al gioco sono altri indicatori che del broncospasmo bambini. Ciò può inoltre scatenare ansia o paura quando fanno fatica a respirare e, nei casi più seri, possono avere la pelle o le labbra che virano verso una tonalità bluastra, segnale di una carente ossigenazione del sangue.

Le cause di broncospasmo nei bambini possono derivare da allergeni come pollini, peli di animali e polvere oppure da irritanti come fumo di sigaretta o inquinamento. Anche il freddo o l’esercizio fisico possono talvolta essere fattori scatenanti.

Se sospetti che tuo figlio sia affetto dal broncospasmo, è importante consultare subito un pediatra, così da far valutare attentamente i sintomi ed effettuare dei test diagnostici come la spirometria. Se necessario si viene indirizzati verso un pneumologo pediatrico, che è esperto nel trattare le condizioni che influenzano il sistema respiratorio dei bambini.

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Broncospasmo: cura e rimedi online

Il trattamento del broncospasmo mira principalmente a ridurre l’infiammazione e a dilatare le vie aeree per facilitare la respirazione. 

Una delle terapie più comuni impiega i broncodilatatori, farmaci che rilassano i muscoli intorno alle vie aeree, somministrati attraverso inalatori o nebulizzatori che permettono al medicinale di agire direttamente dove è più necessario, ovvero nei polmoni. 

Per chi soffre di episodi frequenti o severi, i corticosteroidi inalatori possono essere prescritti per ridurre l’infiammazione a lungo termine e prevenire la ricorrenza degli attacchi.

La gestione del broncospasmo può anche significare modifiche allo stile di vita, come evitare gli allergeni o gli irritanti già noti che possono scatenare gli attacchi. Per esempio, se il fumo di sigaretta o l’inquinamento sono tra i colpevoli, ridurne l’esposizione può alleviare i sintomi. Anche praticare regolarmente esercizi respiratori può essere d’aiuto, specie per coloro che soffrono di condizioni croniche come l’asma.

In casi più gravi, o quando i sintomi non rispondono bene ai trattamenti standard, può essere necessario ricorrere a terapie più aggressive come le iniezioni di farmaci che agiscono sul sistema immunitario per ridurre le reazioni infiammatorie. Sono cure abitualmente riservate a situazioni in cui altre opzioni terapeutiche non sono state sufficientemente efficaci.

FAQ Broncospasmo: le risposte alle domande più frequenti

Con broncospasmo si può uscire?

Sì, si può uscire con il broncospasmo ma è importante avere con sé i farmaci di soccorso, come un inalatore broncodilatatore, ed evitare i fattori scatenanti già conosciuti, come l’inquinamento, il fumo o gli allergeni. Se i sintomi sono gravi o non ben controllati, è meglio rimanere in un ambiente sicuro fino a quando non migliorano.

Come capire se bambino ha il broncospasmo?

Un bambino con broncospasmo può presentare respiro sibilante, difficoltà respiratoria, tosse secca e sensazione di oppressione al petto. Spesso i sintomi si aggravano di notte. Se ti accorgi che tuo figlio è affetto da questi segnali, è importante consultare un medico per una valutazione adeguata.

Il broncospasmo è pericoloso?

Il broncospasmo può essere pericoloso se non trattato adeguatamente e con tempestività, soprattutto se porta a difficoltà respiratorie severe. Infatti può causare complicanze come l’ipossia che determina un basso livello di ossigeno nel sangue. È importante trattare prontamente i sintomi e seguire un piano di trattamento indicato da uno specialista.

Quanto dura il broncospasmo?

La durata del broncospasmo può spaziare da qualche minuto a diverse ore, in base alla causa e alla risposta del paziente al trattamento in corso. Gli episodi scatenati da allergeni o irritanti possono risolversi rapidamente una volta eliminata la causa, mentre quelli associati a condizioni croniche possono necessitare di una gestione più lunga e complessa.