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Albumina bassa: cosa è, sintomi e come si cura

Revisionato da: Elty~March 12, 2024
3 minuti

Albumina bassa: cosa è

L’albumina bassa o ipoalbuminemia è solitamente da ricondursi a una ridotta produzione di albumina da parte delle cellule epatiche.

La causa più comune nella maggior parte dei casi è la cirrosi epatica, ma può essere anche sintomo di altre patologie a carico del fegato o dei reni, di emocromatosi, di malnutrizione e di epatiti acute o croniche.

L’albumina è la proteina più abbondante presente nel plasma che viene prodotta dalle cellule del fegato e che costituisce circa il 60% di tutte le proteine plasmatiche.

Le sostanze principali trasportate dall’albumina sono gli ormoni tiroidei e steroidei, gli acidi grassi liberi, la bilirubina indiretta e i sali minerali.

L'albumina Svolge in particolare tre importanti funzioni: di regolare la pressione osmotica necessaria per la corretta distribuzione dei liquidi corporei, di trasportare ed eliminare le sostanze di scarto che vengono espulse tramite le urine e di costituire una riserva di amminoacidi per l’organismo.

I valori normali di albumina per una persona adulta sono compresi tra 3,5 e 5,5 g/dl e l’analisi della sua concentrazione nel sangue è fondamentale per comprendere lo stato nutrizionale di un paziente o per individuare eventuali patologie.

Quando si verifica un caso di albumina bassa, le cause e i sintomi possono essere molteplici: dimagrimento, infiammazioni, gonfiore agli occhi, pancia e gambe, ipertiroidismo, anomalie genetiche, carenze nutrizionali, malassorbimento, ma pure epatiti, cirrosi epatica, gravidanza avanzata e neoplasie.

A seconda dei sintomi che si riscontrano e che tra poco andremo ad analizzare con attenzione, il medico potrà prescrivere determinati esami per capire la causa specifica: in primis le analisi del sangue sono importantissime per scoprire se i valori di albuminasono anomali.

Di certo l’albumina bassa necessita di un’accurata e approfondita diagnosi poiché le cause possono essere riconducibili a vari tipi di malattie, al contrario dell’iperalbuminemia, ossia l’albumina alta, che invece è quasi sempre provocata dalla disidratazione.

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Albumina bassa: sintomi

I sintomi che indicano valori di albumina bassa sono più di uno e qualora si verifichino è auspicabile provvedere a mettersi subito in contatto con il medico di base che presumibilmente consiglierà di prenotare un’analisi del sangue tramite prelievo dalla vena del braccio.

Abbiamo visto come le cause possono essere riconducibili a cirrosi epatica, epatiti, anomalie genetiche, sindrome nefrosica, denutrizione, malattie infiammatorie croniche o ancora a ustioni estese, celiachia, enteropatia proteino-disperdente, deficit proteici, cattivo assorbimento o semplicemente a una gravidanza imputabile ad alterazioni ormonali.

Per individuare con certezza la causa dell’albumina bassa, tali sintomi devono essere un campanello d’allarme per il paziente:

  • Dimagrimento

  • Affaticamento e debolezza

  • Stati febbrili

  • Colore giallastro della pelle

  • Gonfiore attorno agli occhi, gambe e pancia

  • Ascite, ossia accumulo di liquido nell’addome

  • Ematomi frequenti

Albumina bassa: come si cura online

Per curare l’albumina bassa la prima cosa da fare è comprenderne le cause attraverso l’analisi del sangue.

Il medico di fiducia consiglierà quali comportamenti adottare prima del test, ma di certo dovrete evitare eccessivi sforzi fisici e restare a digiuno per lo meno nelle ore precedenti al prelievo.

L’esame dell’albumina generalmente evidenzia un disturbo al fegato o ai reni, ma spesso una riduzione dell’albumina può indicare una condizione provvisoria e risolvibile senza particolari trattamenti.

Nel caso in cui invece sarà appurata la presenza di una patologia acuta o cronica allora sarà richiesto l’intervento di un medico che potrà prescrivere l’assunzione di determinati farmaci.

Soltanto nei casi più gravi si procede con una flebo di albumina per ripristinare le condizioni di normalità. Un altro esame che si può effettuare su prescrizione di uno specialista è quello della microalbuminuria che permette di misurare la quantità di albumina nelle urine e di conseguenza scovare eventuali patologie renali.

Se i valori inferiori di albumina non derivano da un fattore patologico non occorre affrontare alcuna terapia, ma soltanto seguire le indicazioni di un esperto o anche di un nutrizionista. In presenza di albumina bassa, cosa mangiare diventa fondamentale poiché una corretta alimentazione può essere un’ottima forma di prevenzione: i cibi consigliati sono uova, latticini, noci, frutta, ortaggi, tisane a base di erbe e tutti quei prodotti che aiutano a combattere la ritenzione idrica e che permettono di drenare i liquidi.