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Crampi notturni: cosa sono, quali sono i sintomi e come si curano

Revisionato da: Elty~March 12, 2024
8 minuti

Crampi notturni: cosa sono

Per crampi notturni si intendono le contrazioni muscolari improvvise, involontarie e passeggere che vengono avvertite in orario notturno o la mattina durante il risveglio. I crampi notturni interessano in particolar modo le gambe e nello specifico il polpaccio, la coscia e il piede. Si manifestano solitamente in maniera temporanea e non sono motivo di preoccupazione, mentre in rari casi possono manifestarsi come dolorosi e sono in grado di disturbare il sonno.

I crampi notturni sono una sorta di spasmi e si verificano nel momento in cui i muscoli degli arti inferiori si contraggono vigorosamente, solitamente per un tempo che varia da pochi a secondi fino ad una decina di minuti e senza che il nostro corpo ne sia consapevole.

Tale condizione si presenta con maggiore frequenza con il passare degli anni e per questo motivo tende a interessare i pazienti dai 50 anni in su, ma possono presentarsi anche per gli individui che soffrono di diabete o di eventuali problemi circolatori oppure nelle donne incinta, in particolare nell’ultimo periodo della gravidanza. Inoltre anche pazienti eccessivamente stanchi dal punto di vista fisico o stressati possono avvertire i crampi di notte.

In determinate situazioni i crampi notturni possono generare stanchezza e debolezza in quanto, verificandosi durante le ore della notte, incidono negativamente sulla qualità del sonno di chi ne soffre e di conseguenza sulle attività che vengono svolte durante quotidianamente.

I crampi alle gambe, detti anche spasmi muscolari, interessano maggiormente i polpacci, ma possono colpire qualsiasi zona della gamba e sono caratterizzati da contrazioni inaspettate e inconsce dei muscoli delle gambe, che arrecano fastidio e dolore. Non rappresentano un campanello d’allarme di una situazione di salute preoccupante e sono causati da un’eventuale esposizione prolungata al freddo, affaticamento muscolare, squilibrio di elettroliti e disidratazione.

Nel caso in cui i crampi notturni siano derivanti da problematiche circolatorie possono indicare disturbi o patologie come varici, flebite, trombosi venosa o aterosclerosi periferica. Tuttavia ci teniamo a ribadire che nella stragrande maggioranza dei casi non sono nulla di grave.

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Crampi notturni: sintomi più frequenti

Abbiamo detto che i crampi notturni interessano i muscoli e che possono causare problematiche disturbando il benessere dell’individuo e intaccandone la qualità del sonno. Il sintomo più caratteristico è una condizione di dolore repentino, localizzato solitamente nel polpaccio, dovuto alla contrazione accidentale di uno o più muscoli.

Quando si è affetti dai crampi notturni i sintomi possono durare da qualche secondo a 10 minuti e possono manifestarsi più regolarmente sono i seguenti:

- Dolore improvviso e acuto: spesso il crampo notturno viene percepito come un dolore improvviso e acuto, che durante il sonno profondo può anche svegliare l’individuo;

- Incapacità di muovere la gamba: una contrazione muscolare estesa e intensa può far percepire al tatto il muscolo particolarmente indurito e difficoltà di muovere la gamba;

- Fiacchezza e stanchezza: sintomi di crampi notturni che si ripercuotono sul sonno e sulla vita quotidiana;

- Perdita di sensibilità: una sensazione molto spiacevole che può durare pochi secondi o alcuni minuti.

Nel momento in cui il crampo notturno è terminato, l’individuo può avvertire un dolore sordo o una sensazione di malessere nel muscolo colpito, che può manifestarsi per poche ore ma anche per una giornata intera. Il muscolo della gamba può restare sensibile e teso nel caso in cui venga sottoposto a movimento, o se viene toccato possono essere percepite sensazioni di debolezza e affaticamento.

Il paziente che soffre di tale disturbo ha nel medico di base la prima figura a cui rivolgersi. In seguito all’incontro con il medico di famiglia potrà essere indirizzato, a seconda della sua condizione, verso specialisti quali il neurologo, il reumatologo, l’endocrinologo, il fisiatra e il nutrizionista.

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Crampi notturni: cause

Quando si parla di crampi notturni è importante sapere che di norma non rappresentano una minaccia per la salute e quindi non devono creare alcun tipo di allarme, salvo le rare situazioni in cui si verificano in maniera costante o quando il dolore risulta eccessivamente forte e insopportabile.

Nei casi in cui destano preoccupazione è necessario rivolgersi ad un operatore sanitario, in maniera tale da approfondire con una figura qualificata la condizione di cui si soffre. Ma quali sono le cause principali dei crampi notturni nei pazienti? Tramite questo elenco è possibile comprendere quali siano i fattori che generano tale disturbo:

- Squilibri elettrolitici: uno squilibrio dei minerali essenziali quali il potassio, il sodio, il calcio e il magnesio causano il cambiamento dell’equilibrio idrico, dell’acidità del sangue e della funzionalità dei muscoli, che comportano la presenza dei crampi;

- Disidratazione: i muscoli necessitano della giusta idratazione così che possano operare al meglio e dunque se i fluidi non sono presenti nella necessaria quantità l’individuo può avvertire i crampi alle gambe;

- Posizioni prolungate: rimanere fermi per un periodo di tempo prolungato può comportare la presenza di crampi alle gambe e ciò avviene soprattutto durante il sonno;

- Attività fisica intensa: sovraccaricare in maniera eccessiva i muscoli o svolgere esercizi intensi aumenta le possibilità di sviluppare i crampi notturni;

- Alterazione del flusso sanguigno: la presenza di crampi è possibile qualora vi sia uno apporto di sangue ai muscoli non sufficiente durante la notte;

- Farmaci: farmaci diuretici o le statine presentano come effetti collaterali i crampi notturni ai muscoli;

- Invecchiamento: l’avanzamento dell’età nell’individuo comporta una perdita di massa dei muscoli e una seguente riduzione della flessibilità che causano crampi notturni;

- Condizioni mediche: il diabete, le malattie tiroidee, le patologie del fegato e la circolazione periferica compromessa possono essere causa del disturbo;

- Nervi: la compressione nervosa o la neuropatia periferica, ossia problematiche dei nervi il cui compito è di comunicare con i muscoli;

- Stress e ansia: condizioni di eccessivo stress o di ansia favoriscono la presenza dei crampi notturni in quanto aumentano la tensione muscolare;

- Ambiente: un’esposizione prolungata a temperature molto calde o fredde, possono causare il manifestarsi del disturbo.

Crampi notturni: rimedi della nonna e cure

Per intervenire in modo efficace e contrastare gli spasmi causati dai crampi notturni vi sono numerose tecniche e trattamenti, che variano in relazione alle cause scatenanti. 

Cominciamo dicendo che è consigliato praticare una dieta che contenga la necessaria quantità di sali minerali quali il potassio, il magnesio e il calcio, che sono di primaria importanza per i muscoli e ciò vale anche per i liquidi, il cui compito principale è quello di scongiurare la disidratazione e i crampi di notte.

Inoltre è di prezioso aiuto svolgere un’attività fisica regolare, ma evitando di sovraccaricare i muscoli con esercizi troppo pesanti ed è consigliabile anche non dormire in una posizione che porta ad un’eccessiva tensione dei muscoli.

È poi possibile intervenire tramite l’impiego di vitamine e minerali contenenti magnesio e potassio. In particolari scenari il medico può prescrivere l’utilizzo di rilassanti muscolari, che vengono impiegati per un tempo limitato, in quanto presentano potenziali effetti collaterali. Il medico può ricorrere anche all’uso di farmaci come la gabapentina, che hanno una funzione anticonvulsivante. 

Vi sono poi situazioni per le quali è necessaria una modifica dello stile di vita del paziente riguardo l’assunzione di caffè o la nicotina, in quanto è fondamentale eliminare o ridurre il loro consumo, specialmente nelle ore serali a ridosso del sonno. La meditazione e lo yoga invece sono impiegate per diminuire lo stress che causa problemi a rilassarsi, ma un altro aspetto importante è controllare il proprio peso ideale periodicamente.

Per risolvere i crampi notturni i rimedi della nonna tradizionali sono spesso efficaci e sufficienti. Esistono infatti numerosi rimedi naturali contro i crampi notturni tra i quali vi è un’alimentazione mirata contenente banane, mandorle, noci e fichi. Durante l’estate, periodo nel quale la sudorazione è decisamente maggiore, è indicato assumere il sodio presente nel sale da cucina in quanto mantiene stabile l’equilibrio idrico dell’organismo. 

In farmacia, ma non solo, è possibile reperire integratori per i muscoli delle gambe contenenti magnesio, potassio e sodio, ma non bisogna poi dimenticare l’importanza di cibi sani come la frutta e la verdura e i cetrioli, la lattuga, il sedano e l’anguria: una corretta alimentazione è un ottimo rimedio della nonna per i crampi notturni.

Tra i rimedi della nonna per i crampi notturni più gettonati c’è l’applicazione di una borsa dell’acqua calda sulla pancia e sui muscoli, che apporta sollievo e rilassamento. Senza dimenticare, infine, la ginnastica dolce e lo stretching che se svolti prima di andare a dormire consentono di distendere i muscoli.

FAQ  Crampi notturni: le risposte alle domande più frequenti

Come evitare i crampi notturni?

Per prevenire in maniera efficace i crampi notturni vi sono varie indicazioni da seguire tra cui troviamo un’adeguata idratazione e una dieta contenente potassio, calcio e magnesio, mentre è necessario evitare il consumo di alcol e di nicotina. Altre preziose attività sono effettuare stretching, in particolare prima di dormire, assumere una corretta postura nelle ore del sonno e impiegare scarpe in grado di sorreggere l’arco plantare. Infine svolgere esercizi fisici evitando però di sforzare il corpo in maniera eccessiva e mantenere un peso corporeo ideale sono metodi efficaci per scongiurare il manifestarsi dei crampi notturni. 

Cosa fare per i crampi notturni?

Al fine di prevenire o gestire la presenza di crampi notturni è necessario prendere delle precauzioni che consistono nell’effettuare stretching prima di andare a letto, idratarsi, assumere potassio, magnesio e calcio e dormire la notte con i piedi leggermente alzati e non con le punte rivolte verso il basso. Inoltre è utile svolgere attività fisica e non riposare la notte in ambienti troppo caldi o freddi. 

Cosa prendere per i crampi notturni alle gambe?

Per alleviare l’effetto dei crampi notturni è possibile che il medico consigli di assumere integratori contenenti magnesio, potassio o calcio. In determinate situazioni lo specialista può suggerire l’impiego di farmaci antispastici o analgesici come il paracetamolo. Senza dimenticare il supporto fornito dall’idratazione e dall’aumento dei liquidi presenti nel nostro organismo.

Perché vengono i crampi notturni?

A causare i crampi notturni sono vari fattori come il sovraccarico muscolare, l’inattività prolungata, la disidratazione, gli squilibri elettrolitici e una prolungata esposizione al freddo. Alte cause dei crampi alle gambe sono l’età avanzata, particolari farmaci, eventuali patologie vascolari, della tiroide o il diabete ma anche la gravidanza e l’uso eccessivo di alcol. 

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