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Elettroencefalogramma

L’elettroencefalogramma, chiamato anche EEG, è un esame diagnostico non invasivo che registra l’attività elettrica del cervello attraverso piccoli elettrodi applicati sul cuoio capelluto. Viene utilizzato soprattutto per approfondire episodi convulsivi, sospette forme di epilessia, alterazioni dello stato di coscienza, disturbi del sonno e altre condizioni neurologiche. L’esame è generalmente indolore e non trasmette elettricità al corpo.

Durante l’elettroencefalogramma, gli elettrodi rilevano i segnali elettrici prodotti dalle cellule cerebrali e li trasformano in tracciati che vengono successivamente interpretati dal medico. In alcuni casi, l’EEG può essere eseguito durante il sonno, dopo una riduzione delle ore di riposo oppure attraverso un monitoraggio prolungato, in base alle indicazioni dello specialista.

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Elettroencefalogramma, tutto quello che c'è da sapere.

Prima dell’esame è generalmente consigliato presentarsi con i capelli puliti e asciutti, evitando gel, lacche, oli o altri prodotti che potrebbero ostacolare l’applicazione degli elettrodi. Di norma è possibile mangiare e assumere i farmaci abituali, salvo differenti indicazioni del medico. Per un EEG in privazione di sonno è invece necessario seguire attentamente le istruzioni ricevute dalla struttura.

Durante l’appuntamento, il tecnico applica gli elettrodi sul cuoio capelluto con una pasta o un gel specifico. Al paziente può essere chiesto di aprire e chiudere gli occhi, respirare profondamente o osservare una luce intermittente. Al termine, gli elettrodi vengono rimossi e il tracciato viene analizzato da un medico specialista. Il risultato deve essere interpretato insieme ai sintomi, alla storia clinica e agli eventuali altri accertamenti prescritti.

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